Cosa c’è di più buono del miele? Un dolce sardo al miele!
Oggi ti porto alla scoperta del torrone di Tonara.
Ogni anno in Sardegna, il giorno di Pasquetta, a Tonara – immersa nel selvaggio Parco del Gennargentu, si celebra una sagra nazionale dedicata a questo dolce.
Ma qual è la differenza tra il torrone di Tonara e gli altri torroni italiani?
Niente zucchero aggiunto: solo miele sardo genuino, che gli conferisce un tipico colore ambrato, diverso dalle altre varietà
In Italia esistono tantissime varianti di torrone: al pistacchio, al cioccolato, morbido o spaccadenti. Quella che ti propongo è la versione morbida, perfetta da gustare subito o regalare.
La differenza sta tutta nei tempi di cottura: più l’impasto cuoce e più si riduce l’acqua, più il torrone si indurisce.
Se sei un fan del torrone e vuoi cimentarti con un torrone di Tonara casalingo, segui questa ricetta.
E attenzione: serve un pò di forza nelle braccia, perché ci sarà da mescolare, mescolare e ancora mescolare..!
- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
- Tempo di cottura55 Minuti
- Porzioni8Persone
- Metodo di cotturaFornoBagnomaria
- CucinaItaliana
- StagionalitàLunedì di Pasqua
Ingredienti
Le ostie alimentari sono disponibili in diversi formati: scegli quelle più adatte alla tua teglia, in modo da rivestire perfettamente l’impasto del torrone.
- Energia 584,35 (Kcal)
- Carboidrati 61,66 (g) di cui Zuccheri 53,06 (g)
- Proteine 12,62 (g)
- Grassi 36,11 (g) di cui saturi 1,68 (g)di cui insaturi 20,13 (g)
- Fibre 6,23 (g)
- Sodio 24,08 (mg)
Valori indicativi per una porzione di 134 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.
* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov
Procedimento
1. Rivesti una teglia con un foglio di ostia allineato al fondo.
2. Tosta le mandorle e le nocciole su un’altra teglia in forno a 180 °C per 5 minuti, girandole spesso per uniformare la tostatura.
3. Trita le nocciole in un mixer fino a ottenere una granella fine.
4. Versa il miele in un pentolino e scaldalo a bagnomaria finché diventa completamente liquido.
5. Monta gli albumi a neve ben ferma. Aggiungi lentamente il miele caldo agli albumi, mescolando con costanza per circa 45 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo.
6. Unisci le nocciole tritate e continua a mescolare per 10 minuti.
7. Aggiungi le mandorle intere e amalgama delicatamente.
8. Versa il composto nella teglia rivestita con il primo foglio di ostia e livella bene con una spatola.
9. Copri con il secondo foglio di ostia e premi leggermente per far aderire bene la superficie.
10. Lascia raffreddare completamente a temperatura ambiente.
11. Una volta rassodato, taglia il torrone in blocchetti della dimensione che preferisci usando un coltello ben affilato.
12. Se ne consumi solo una parte, avvolgi i restanti blocchetti con carta da forno e poi con pellicola trasparente o alluminio.

Suggerimenti
La versione originale del torrone di Tonara prevede il miele di corbezzolo, intenso e aromatico, che gli dona il sapore tradizionale.
In alternativa, puoi usare:
– Miele millefiori sardo, più dolce e delicato
– Miele di castagno, più deciso e corposo
Evita invece mieli troppo liquidi e leggeri come il miele d’acacia: il torrone potrebbe risultare troppo dolce e poco aromatico.
In alternativa puoi mescolare 2 tipi di miele per bilanciare dolcezza e intensità, per esempio corbezzolo + millefiori.
Conservazione
Il torrone si conserva in un luogo fresco, asciutto e lontano da luce diretta.
Evita il frigorifero, perché l’umidità può farlo diventare appiccicoso o far seccare la superficie. Se conservato correttamente, si mantiene morbido per circa 3 settimane.
Calorie
Per chi tiene d’occhio la linea: una porzione da 100 gr di torrone sardo contiene circa 470 kcal., come una tavoletta di cioccolato fondente o 140 gr di pasta cotta.
Quando si può gustare il torrone di Tonara?
È perfetto tutto l’anno, ma il momento più suggestivo è durante la Sagra del Torrone di Tonara, che ogni Pasquetta richiama visitatori da tutta la Sardegna e non solo. In quell’occasione si possono assaggiare le diverse varianti, scoprendo la passione e la storia dietro ogni pezzo.

Perché il torrone di Tonara è così famoso?
Perché è un prodotto artigianale unico della Barbagia, preparato ancora oggi con metodi tradizionali. La qualità delle materie prime – miele sardo, mandorle, noci e nocciole – e la maestria degli artigiani rendono questo dolce un vero simbolo della Sardegna.
Quali sono gli ingredienti del torrone di Tonara?
La ricetta prevede pochi ma preziosi ingredienti: miele locale (corbezzolo o millefiori), albumi montati a neve e frutta secca come mandorle, nocciole o noci. Non contiene zuccheri aggiunti nella versione tradizionale, e questo lo distingue da molti torroni industriali.
Se il torrone di Tonara ti ha conquistato, continua a scoprire i dolci della tradizione sarda;
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Dosi variate per porzioni
