Il glossario di apicoltura de Il miele sul blog raccoglie i principali termini legati alla vita della colonia, alla produzione del miele, ai prodotti dell’alveare e alle tecniche utilizzate dagli apicoltori. È una guida pensata per appassionati, consumatori curiosi e aspiranti apicoltori che desiderano conoscere meglio il linguaggio dell’apicoltura e esplorare l’affascinante universo delle api: dalla loro straordinaria organizzazione sociale al complesso lavoro svolto nell’alveare.
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🐝Api e vita della colonia
In questa sezione trovi i principali termini legati alla vita delle api e all’organizzazione della colonia. Dalla regina alle operaie, ogni ruolo ha una funzione precisa.
Alveare
Insieme formato dalla colonia di api, dai favi e dalle riserve di cibo presenti al suo interno. In natura può essere ospitato in cavità naturali, mentre in apicoltura si trova generalmente dentro un’arnia costruita dall’uomo.
Ape autoctona
Specie o sottospecie di ape originaria di un determinato territorio, adattata nel tempo alle condizioni ambientali locali. La conservazione delle api autoctone contribuisce alla tutela della biodiversità e degli equilibri naturali degli ecosistemi.
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Ape bottinatrice
Ape operaia adulta incaricata della raccolta di nettare, polline, melata, acqua e resine all’esterno dell’alveare. È la fase finale della vita dell’operaia.
Ape ceraiola
Ape operaia specializzata nella produzione della cera d’api attraverso particolari ghiandole ceripare situate nella parte inferiore dell’addome. Le giovani operaie, generalmente tra il 10° e il 18° giorno di vita, producono piccoli frammenti di cera utilizzati per costruire e riparare i favi dell’alveare.
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Ape gigante asiatica
Specie di ape selvatica diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali dell’Asia. È una delle api da miele più grandi al mondo e costruisce grandi favi all’aperto, spesso appesi ai rami degli alberi o sulle pareti rocciose. La sua attività di raccolta del nettare contribuisce alla produzione di mieli selvatici come il miele Tualang.
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Ape guardiana
Ape operaia che difende l’ingresso dell’alveare. Controlla le api in entrata e in uscita per proteggere la colonia da intrusi e possibili minacce.
Ape magazziniera
Ape operaia che riceve dalle bottinatrici nettare e polline, li lavora e li sistema nelle celle dei favi, dove vengono conservati come scorte alimentari per la colonia.
Ape mellifera
Apis mellifera è la specie di ape allevata dagli apicoltori per la produzione di miele, cera, propoli e altri prodotti dell’alveare. Vive in colonie organizzate composte da regina, operaie e fuchi.
Ape nutrice
Ape operaia giovane che si occupa di nutrire le larve e la regina, producendo pappa reale. La sua presenza è fondamentale per lo sviluppo della covata.
Ape operaia
È l’ape femmina sterile che svolge tutti i lavori dell’alveare: pulizia, nutrizione delle larve, difesa, costruzione dei favi e raccolta di nettare e polline durante la fase di bottinatura.
Ape regina
È l’unico individuo femmina fertile della colonia. Il suo ruolo principale è la deposizione delle uova per garantire la continuità dell’alveare. Può vivere fino a 5 anni, guidando la colonia attraverso la produzione di specifici feromoni.
Api solitarie
Gruppo di api che, a differenza delle api mellifere allevate negli alveari, non vivono in colonie organizzate con regina e operaie. Ogni femmina costruisce e gestisce il proprio nido, contribuendo in modo importante all’impollinazione di piante selvatiche e coltivate.
Bottinatura
La bottinatura è l’attività con cui le api raccolgono nettare, polline e altre sostanze dai fiori e lo trasportano nell’alveare. È essenziale per nutrire la colonia e per produrre il miele.
Cestello pollinico
Struttura anatomica presente sulle zampe posteriori delle api operaie, circondata da setole, che permette di raccogliere e trasportare il polline. Durante la raccolta, l’ape lo compatta in piccole pallottole che trasporta nel cestello fino all’alveare.
Colonia
Insieme organizzato di api che vivono nello stesso alveare. È composta da regina, operaie e fuchi, che collaborano per la sopravvivenza di questa micro-comunità.
Covata
Insieme di uova, larve e pupe presenti nei favi dell’alveare. Viene deposta dalla regina e rappresenta la futura popolazione della colonia.
Danza delle api
È un sistema di comunicazione con cui le api operaie indicano alle altre la posizione di fiori ricchi di nettare e polline. Serve a guidare la bottinatura.
Feromoni
Sostanze chimiche prodotte dalle api per comunicare tra loro. Regolano il comportamento della colonia come la riproduzione, la difesa e l’organizzazione del lavoro.
Fuco (o Drone)
Maschio dell’alveare. Il suo ruolo principale è fecondare la regina durante il volo nuziale. Non raccoglie nettare né svolge attività di difesa perché non possiede pungiglione.
Larva
Stadio giovanile dell’ape che nasce dall’uovo. Viene nutrita dalle api operaie e cresce rapidamente prima di trasformarsi in pupa.
Nutrizione delle api
L’insieme delle sostanze nutritive necessarie al sostentamento della colonia, composte principalmente da nettare e melata (fonti di carboidrati) e polline (fonte proteica), oltre ad eventuali nutrizioni di soccorso somministrate dall’apicoltore.
Pane d’api
Alimento che le api ottengono a partire dal polline, che viene mescolato con nettare e secrezioni salivari e lasciato fermentare nelle celle dei favi. Costituisce una fonte importante di proteine per la colonia.
Pupa
Fase di trasformazione dell’ape all’interno della cella. Durante questo stadio la larva si sviluppa fino a diventare ape adulta.
Sciamatura
Processo naturale con cui una colonia si divide: una parte delle api lascia l’alveare insieme alla regina vecchia per formare una nuova colonia, mentre nell’alveare originario si sviluppano nuove regine. Avviene soprattutto in primavera.
Trofallassi
Scambio di cibo e sostanze tra le api, che si passano il nutrimento da una bocca all’altra. È importante per nutrire i membri della colonia e svolge un ruolo importante nella comunicazione e nell’organizzazione sociale delle api.
Volo nuziale
Volo compiuto dall’ape regina per accoppiarsi con i fuchi, generalmente lontano dall’alveare. Durante il volo, la regina si accoppia con più fuchi e immagazzina gli spermatozoi nella spermateca, che utilizzerà per fecondare le uova per gran parte della sua vita.
🏠 Struttura dell’alveare
In questa sezione trovi i termini legati alla struttura interna dell’alveare. Dalle celle al favo, descrivo l’architettura costruita dalle api.
Celle da covata
Celle del favo utilizzate per lo sviluppo delle api. Ospitano uova, larve e pupe fino alla nascita dell’insetto adulto.
Celle da miele
Celle del favo destinate alla conservazione del miele. Vengono riempite dalle api operaie e sigillate con opercolo quando il miele è maturo.
Celle reali
Celle speciali, più grandi e verticali, destinate alla nascita delle api regine. Si formano durante sciamatura o sostituzione della regina.
Ciclo di vita delle api
Insieme delle fasi di sviluppo dell’ape: uovo, larva, pupa e adulto. La durata varia in base al ruolo (operaia, fuco o regina).
Favo
Struttura interna dell’alveare costruita con cera d’api e formata da celle esagonali perfette. Le api lo creano con la cera e serve a depositare miele, immagazzinare il polline e far crescere la covata.
Foglio cereo
Sottile strato di cera d’api che l’apicoltore inserisce nei telaini per guidare la costruzione dei favi. Può essere acquistato già pronto oppure prodotto utilizzando la cera riciclata dai favi.
Melario
Parte dell’arnia, posta sopra il nido, che contiene i telai destinati alla raccolta del miele. Qui le api immagazzinano il nettare che verrà trasformato in miele.
Opercolo
Strato di cera che sigilla le cellette con miele maturo, cioè pronto per essere estratto.
Telaino
Struttura rettangolare in legno inserita all’interno dell’arnia. Serve a mantenere ordinati i favi e a facilitare il lavoro dell’apicoltore. Dentro il telaino viene inserito il foglio cereo utilizzato nella smielatura.
🍯Miele e prodotti dell’alveare
Qui trovi un elenco dettagliato dei prodotti delle api e le caratteristiche del miele.
Apiterapia
Pratica che utilizza prodotti dell’alveare, come miele, propoli, polline, pappa reale e veleno d’api, per il benessere della persona.
👉 Vuoi saperne di più sui poteri naturali dell’apiterapia? Vai all’articolo
Apitossina
Nome scientifico del veleno d’ape. Vedi Veleno d’ape.
Cera d’api
Sostanza naturale prodotta dalle api operaie attraverso ghiandole ceripare. Viene utilizzata per costruire i favi e viene impiegata anche dall’uomo per candele, cosmetici e prodotti artigianali.
👉Scopri come nasce la cera d’ape: dal lavoro perfetto delle api ceraiole alle tecniche dell’apicoltore.
Cristallizzazione
È un processo naturale in cui il miele passa gradualmente dallo stato liquido a quello solido. Dipende soprattutto dal rapporto tra glucosio e fruttosio e non indica un miele di scarsa qualità.
👉Perché il miele cristallizza? E un difetto o una qualità? Scoprilo nell’articolo dedicato
Diastasi
Enzima presente naturalmente nel miele, prodotto dalle api durante la trasformazione del nettare. La sua attività viene utilizzata come parametro di qualità e freschezza del miele, perché può diminuire con il riscaldamento eccessivo.
Enzimi del miele
Sostanze naturali prodotte dalle api durante la trasformazione del nettare. Contribuiscono alle proprietà antibatteriche e alla qualità del miele.
Fermentazione
Processo causato da un eccesso di acqua nel miele, che favorisce lo sviluppo di lieviti naturali rendendolo acidulo e leggermente frizzante. Indica un miele non maturo o conservato male.
Frode alimentare
Pratica illegale che altera o falsifica un alimento a scopo di lucro. Nel miele comprende trattamenti aggressivi, sciroppi aggiunti ed etichette ingannevoli.
👉 Vuoi difenderti dalle frodi? Scopri come riconoscere il miele contraffatto
Grayanotossine
Sostanze naturali prodotte da alcune specie vegetali, in particolare alcuni rododendri, che si possono trasmettere nel nettare raccolto dalle api. La loro presenza è responsabile delle caratteristiche del cosiddetto mad honey o miele pazzo.
👉 Scopri perché le grayanotossine sono legate al famoso Mad Honey.
HMF (idrossimetilfurfurale)
Composto che si forma nel miele con il calore o l’invecchiamento. È un indicatore di freschezza del miele. Valori elevati possono indicare un surriscaldamento del miele o un invecchiamento prolungato.
Melata
Sostanza zuccherina prodotta da insetti che si nutrono della linfa delle piante, e raccolta dalle api al posto del nettare. Da essa nasce un tipo particolare di miele, diverso da quello floreale.
👉 Scopri cos’è la melata, come si forma e perché dà origine a un miele così particolare
MGO (Metilglossale)
Sigla che indica il metilgliossale, un composto naturale presente soprattutto nel miele di Manuka. La sua concentrazione viene utilizzata come parametro per valutarne alcune caratteristiche e per classificare il miele in base al contenuto di questo componente.
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Miele
Alimento zuccherino naturale prodotto dalle api a partire dal nettare o dalla melata. Dopo averlo trasformato con enzimi e disidratato, le api lo immagazzinano nei favi come riserva alimentare.
👉 Leggi la guida completa del miele: produzione, tipologie, proprietà e curiosità
Miele attivo
Espressione utilizzata soprattutto in riferimento al miele di Manuka per indicare la presenza di caratteristiche biologiche misurabili. Nel linguaggio commerciale viene spesso associata alla presenza di composti naturali come il metilgliossale e ai suoi sistemi di classificazione utilizzati per valutarne l’attività.
👉 Scopri cosa significa davvero miele attivo e perché questo termine è spesso associato al miele di Manuka.
Miele biologico
Miele prodotto nel rispetto delle norme dell’agricoltura biologica, che prevedono specifici requisiti per la gestione degli alveari, l’ambiente di bottinatura, l’alimentazione delle api e le pratiche apistiche. La certificazione è rilasciata da organismi di controllo autorizzati.
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Miele crudo
Termine comunemente utilizzato per indicare un miele lavorato senza trattamenti termici elevati, così da preservarne il più possibile le caratteristiche naturali. Non è una denominazione definita dalla normativa e viene talvolta usato come sinonimo di miele grezzo.
👉 Scopri cosa significa davvero miele crudo e quali caratteristiche deve avere un miele di qualità.
Miele grezzo
Termine spesso usato come sinonimo di miele crudo. Per approfondire significato e differenze, consulta la voce Miele crudo.
Miele industriale
Si tratta di miele destinato alla grande distribuzione, spesso sottoposto a processi di filtrazione e lavorazione che ne uniformano aspetto e consistenza.
Miele millefiori
Miele prodotto dal nettare di diverse specie di fiori. Il suo sapore e colore variano in base alla fioritura e al territorio.
Miele monoflora
Miele che proviene soprattutto da una sola specie vegetale, come acacia, castagno o agrumi. La sua origine viene verificata analizzando il polline presente nel miele (analisi melissopalinologica).
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Miele tossico
Miele che può contenere sostanze naturali dannose per l’uomo, generalmente provenienti dal nettare o dal polline di alcune piante. Un esempio noto è il cosiddetto mad honey, prodotto principalmente in Turchia e Nepal, dove le api bottinano alcune specie di rododendro contenenti grayanotossine.
👉 Scopri la storia del Mad Honey, il particolare miele turco conosciuto anche come “miele allucinogeno”.
Nettare
È una sostanza zuccherina prodotta dai fiori per attirare gli insetti impollinatori. È la base da cui nasce il miele.
Pappa reale (o Gelatina reale)
Secrezione delle api nutrici, fondamentale per la crescita delle larve e il nutrimento della regina.
👉Scopri tutto sulla pappa reale: come viene prodotta, quali sono le sue caratteristiche e i suoi usi.
Polline
Polvere fine prodotta dai fiori, ricca di proteine e nutrienti. Le api lo raccolgono durante la bottinatura e lo trasportano nell’alveare per nutrire soprattutto larve e giovani api.
Polline d’api
Prodotto dell’alveare formato dai granuli di polline raccolti dalle api sui fiori e trasportati nell’alveare. È una fonte importante di proteine per la colonia e viene raccolto anche per il consumo umano.
❗Differenza tra nettare e polline: il nettare è la sostanza zuccherina dei fiori da cui si produce il miele. Il polline è la parte proteica che raccolgono le api per nutrirsi.
Propoli
Resina vegetale che le api raccolgono dalle gemme degli alberi. Ha proprietà antibatteriche naturali e viene utilizzata per disinfettare e proteggere l’alveare.
👉 Cos’è davvero la propoli? Scopri come le api la producono e a cosa serve nell’alveare.
UMF (Unique Manuka Factor)
Sistema di classificazione utilizzato per certificare e indicare alcune caratteristiche del miele di Manuka. Il valore UMF tiene conto della presenza di specifici composti naturali del miele, tra cui il metilgliossale (vedi Metilglossale) e viene utilizzato come indicatore di qualità e autenticità del prodotto.
👉 Scopri come funziona la certificazione UMF del miele di Manuka e quali informazioni fornisce ai consumatori.
Umidità del miele
Percentuale di acqua presente nel miele. Un valore troppo alto può causare fermentazione e ridurre la qualità del prodotto
Veleno d’ape
Sostanza prodotta dalle api operaie e utilizzata principalmente per difendere la colonia. È una miscela complessa di composti biologicamente attivi che, oltre al suo ruolo naturale, è impiegata anche in alcuni ambiti dell’apiterapia.
👉Approfondisci caratteristiche, raccolta e possibili applicazioni del veleno d’ape.
🔪 Apicoltura: strumenti e tecniche
Questa sezione include strumenti e pratiche dell’apicoltura. Dalla gestione dell’alveare alla raccolta del miele.
Affumicatore
Strumento che produce fumo per tranquillizzare le api durante il lavoro sull’arnia. Il fumo le distrae e le rende meno aggressive, facilitando le operazioni dell’apicoltore.
Apiario
Luogo organizzato in cui l’apicoltore colloca le arnie e gestisce le api per la produzione di miele e altri prodotti. Può trovarsi in campagna, in montagna o persino in città. Un apiario ben posizionato garantisce alle api accesso a fioriture ricche e diversificate.
Apicoltura biologica
È un metodo di allevamento delle api che segue regole naturali e limita l’uso di sostanze chimiche. Tutela la qualità del miele e della biodiversità.
Apicoltura urbana
Allevamento di api in città o contesti urbani. Favorisce biodiversità e impollinazione anche negli ambienti cittadini.
Arnia
Struttura artificiale costruita dall’uomo per ospitare le api e facilitarne la gestione. Al suo interno si trova l’alveare con favi, api e riserve di miele.
Arnia Langstroth
Tipologia di arnia a sviluppo verticale progettata dall’apicoltore statunitense Lorenzo Langstroth nell’Ottocento. È basata sul principio dello spazio d’ape, la distanza naturale che permette alle api di muoversi tra i favi senza saldarli con la propoli o la cera.
Candito
Alimento zuccherino solido usato dagli apicoltori per nutrire le api nei periodi di scarsità di nettare, soprattutto in inverno.
Decantazione del miele
Fase successiva alla smielatura in cui il miele viene lasciato riposare per permettere alle impurità di salire in superficie ed essere facilmente rimosse.
Disopercolatura
Fase in cui l’apicoltore rimuove lo strato di cera che chiude le celle del favo, per liberare il miele prima dell’estrazione. È il passaggio che precede la smielatura.
Filtrazione
Processo con cui il miele viene pulito da impurità come residui di cera o parti di api dopo l’estrazione, cioè dopo la smielatura.
Ispezione dell’alveare
Controllo periodico dell’arnia da parte dell’apicoltore. Serve a verificare la salute della colonia, le scorte e lo sviluppo della covata.
Maturazione del miele
Processo in cui il nettare raccolto viene trasformato in miele all’interno dell’alveare, grazie all’azione delle api e alla riduzione dell’umidità.
Nomadismo
Termine generale che indica lo spostamento delle arnie in base alle fioriture. Include anche la transumanza, che è una forma di nomadismo più organizzata e stagionale.
Nutrizione artificiale
Alimentazione fornita dall’apicoltore alle api quando le risorse naturali sono scarse.
Serve a garantire la sopravvivenza della colonia e può includere sciroppi zuccherini o candito.
Pastorizzazione
Trattamento termico che riscalda il miele oltre i 40° per renderlo più fluido e stabile, ma ne riduce alcune proprietà naturali. Si applica al miele industriale.
Smielatore
È una macchina centrifuga che permette di estrarre il miele dai favi senza romperli. Viene utilizzato durante la smielatura.
Smielatura
Processo con cui l’apicoltore estrae il miele dai favi maturi dopo la raccolta. Si può eseguire con diversi metodi, ma oggi viene effettuata soprattutto tramite smielatore centrifugo.
Smielatura a freddo
Pratica di estrazione del miele che evita il riscaldamento artificiale dei favi e del miele durante la lavorazione, per conservarne aroma, enzimi e caratteristiche naturali.
Smielatura centrifuga
Metodo di estrazione del miele dai favi che utilizza uno smielatore centrifugo. Il movimento rotatorio permette di estrarre il miele dalle celle senza rompere i favi, che possono essere riutilizzati dalle api.
Transumanza
Pratica di spostare le arnie seguendo le fioriture stagionali, spesso tra zone diverse (ad esempio pianura e montagna). Permette di produrre mieli differenti e migliorare la resa.
🌿Ambiente e biodiversità
Qui trovi i termini legati alla natura che circonda le api. Fiori, ambiente e condizioni che influenzano la produzione del miele.
Biodiversità
Termine che indica la varietà di piante e organismi presenti in un ambiente. Più biodiversità significa più risorse per le api e maggiore qualità del miele.
Biomonitoraggio
Tecnica che utilizza organismi viventi, come le api, per raccogliere informazioni sulla qualità dell’ambiente. Grazie al loro continuo contatto con aria, acqua e vegetazione, le api possono fornire indicazioni sulla presenza di alcuni contaminanti ambientali
Ecosistema
Sistema naturale formato da organismi viventi e ambiente fisico che interagiscono tra loro.
Nel caso delle api, include piante, clima e habitat.
Fioritura
La fioritura è il periodo in cui le piante producono fiori e rendono disponibili nettare e polline per le api. È fondamentale per la bottinatura e la produzione di miele.
Flora spontanea
Insieme delle piante che crescono naturalmente senza intervento umano. È una risorsa fondamentale per le api perché fornisce nettare e polline.
Impollinazione
Processo con cui le api trasferiscono il polline da un fiore all’altro, permettendo la riproduzione delle piante. È essenziale per la biodiversità e la produzione alimentare.
Manuka
Arbusto originario della Nuova Zelanda appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, caratterizzato da piccoli fiori ricchi di nettare molto apprezzati dalle api. Dalla sua fioritura deriva il celebre miele di Manuka, uno dei mieli più conosciuti al mondo per le sue particolari caratteristiche e per il suo elevato valore commerciale.
👉Scopri la storia, le proprietà e le curiosità del miele di Manuka nella guida dedicata.
Melissopalinologia
Studio dei pollini presenti nel miele. L’analisi del polline permette di identificare le piante da cui le api hanno raccolto il nettare e di verificare l’origine botanica e geografica del miele.
Monocoltura
Coltivazione di una sola specie vegetale su grandi superfici. Riduce la biodiversità e limita la varietà di nutrimento disponibile per le api.
Nettarifero
Pianta o fiore che produce nettare utilizzabile dalle api. La presenza di specie nettarifere determina la qualità e quantità del miele.
Origine botanica
Indicazione della specie o del gruppo di piante dalle quali le api hanno raccolto principalmente il nettare o la melata utilizzati per produrre il miele. L’origine botanica influenza colore, profumo, sapore e caratteristiche del miele e viene determinata anche attraverso la melissopalinologia (vedi Melissopalinologia).
👉 Scopri come l’origine botanica influenza le caratteristiche dei diversi tipi di miele.
Piante mellifere
Specie vegetali che producono nettare o polline in quantità utili per le api. Sono alla base della produzione di miele.
👉 Scopri quali sono i 10 fiori melliferi più importanti per le api e come contribuiscono alla vita dell’alveare.
Stagionalità
Variazione ciclica delle condizioni naturali nel corso dell’anno. Influenza la fioritura delle piante e quindi la produzione di miele.
⚠️Minacce e salute delle api
Questa sezione raccoglie i principali rischi per le api: malattie, pesticidi e fattori ambientali che minacciano la colonia.
Cambiamento climatico
Alterazione a lungo termine del clima globale. Influisce sull’apicoltura modificando i periodi di fioritura, la disponibilità di nettare e polline e aumentando lo stress per le colonie.
CCD – Colony Collapse Disorder (sindrome dello spopolamento degli alveari)
Spopolamento improvviso degli alveari, dove le api adulte scompaiono lasciando regina e covata. È causato da un insieme di fattori: pesticidi, parassiti, malattie, stress ambientale e perdita di habitat.
Neonicotinoidi
Insetticidi molto diffusi in agricoltura. Anche a basse dosi possono alterare il sistema nervoso delle api, compromettendone l’orientamento e la sopravvivenza.
Nosema
Malattia causata da funghi che colpiscono l’intestino delle api adulte. Provoca debolezza, riduzione della vita delle api e calo della produttività della colonia.
Pesticidi
Sostanze chimiche utilizzate in agricoltura per eliminare parassiti, insetti o erbe infestanti. In particolare gli insetticidi, possono essere tossici per le api anche a basse dosi, compromettendo orientamento, salute e sopravvivenza.
Spopolamento
Riduzione drastica del numero di api in un alveare, causata da diversi fattori come parassiti, malattie, pesticidi e cambiamenti ambientali.
Stress dell’alveare
Condizione di difficoltà della colonia causata da fattori ambientali o gestionali. Può indebolire le api e aumentare il rischio di malattie o spopolamento.
Varroa destructor
Acaro parassita delle api che indebolisce la colonia nutrendosi delle api adulte e della covata. È una delle principali minacce per l’apicoltura mondiale.
Vespa velutina o Calabrone asiatico
Insetto predatore originario dell’Asia, introdotto accidentalmente in Europa nei primi anni Duemila. Rappresenta una minaccia per le api mellifere perché si posiziona davanti agli alveari e cattura le bottinatrici in volo per nutrire le proprie larve. La sua presenza richiede attività di monitoraggio e interventi di contenimento.
Il glossario di apicoltura è in continuo aggiornamento: nuovi termini e definizioni verranno aggiunti per aiutarti a conoscere sempre meglio il mondo delle api e del miele.
Continua il tuo viaggio alla scoperta del miele e della biodiversità.
Scopri la guida completa del miele
Esplora i mieli dal mondo
Perché aiuta a capire come funziona il mondo delle api, riconoscere un miele di qualità e diventare consumatori più consapevoli.
Tra i principali troviamo: alveare, ape operaia, regina, bottinatura, favo, miele, propoli e polline.
L’alveare è la colonia di api con i favi e il miele, mentre l’arnia è la struttura artificiale costruita dall’uomo per ospitarla.
È l’attività con cui le api raccolgono nettare, polline e altre sostanze dai fiori per nutrire la colonia e produrre miele.
